Cybertech Europe 2019: l’opinione degli esperti sulla cybersecurity

Il 25 e il 26 settembre a Roma, nella Nuvola del Convention Center, si è tenuto per il quarto anno consecutivo l’evento Cybertech Europe e noi di Alpha Team abbiamo deciso di riportarvi alcune delle informazioni più rilevanti riguardo il tema della Cyber Security.

Oltre 3000 gli iscritti per assistere ai due giorni della conference che ha dato la parola ad esperti ed esponenti di spicco della cyberindustry della sicurezza, un tema non più per pochi.

Alessandro Profumo, CEO di Leonardo, ha esordito sottolineando la necessità di una presa di posizione dell’Europa nel mondo delle sfide Cyber, per ritagliarsi un ruolo tra il blocco Americano e Cinese

Angelo Tofalo, sottosegretario di stato alla Difesa, ha voluto sottolineare l’impegno profuso dall’Italia in merito al tema della Cybersecurity, di cui è prova la recente approvazione, dello scorso 19 settembre, del decreto-legge riguardante L’introduzione di disposizioni urgenti in materia di “perimetro” di sicurezza nazionale cibernetica. L’obiettivo è quello di stabilire livelli adeguati di Cybersecurity su reti, sistemi informativi e servizi informatici delle PA, nonché degli enti e degli operatori nazionali, pubblici e privati.

Leonardo ha mostrato dei dati che evidenziano la crescita esponenziale dei Cyber attacchi registrati nell’ultimo biennio (1.552 attacchi solo nel 2018) e l’aumento del 57% dei crimini Cyber con finalità di spionaggio geopolitica ed industriale.

Gene Reznik, Cso di Accenture, ha delineato un quadro preoccupante in cui, nonostante il boom dal valore di 180 miliardi di dollari stimato nel mercato della Cybersecurity per il 2021, si registrano dati che evidenziano che Il 79% delle aziende che utilizza tecnologie emergenti e di avanguardia, sa di farlo più velocemente di quanto sia in grado di indirizzare le relative criticità, mentre la “povertà” di cybersecurity nei prossimi cinque anni comporterà la perdita di 5,2mila miliardi di dollari.

A rincarare la dose ci ha pensato il managing director security di Accenture Andrea Agosti, presentando dei dati che rivelano che le aziende italiane tendono, in media, a destinare solo un 10% del proprio budget alla Cybersecurity e che la percentuale degli asset davvero protetti non supera il 59%. Inoltre sarebbero le Pmi le realtà generalmente meno preparate ad affrontare un Cyber attacco.

Marco Preuss, head of research center di Kaspersky, ha messo in guardia sulla minaccia rappresentata dal phishing che ritiene essere una tra le armi più potenti di cui dispone  la criminalità digitale, in quanto sfrutta un lack di consapevolezza determinato dalla scarsa cultura della preparazione in materia di cybersecurity  che affligge le Pmi.

In seguito ha preso la parola anche il general manager di Kaspersky, Morten Lehn, il quale ha sottolineato la necessità di una realtà finalmente del tutto europea sul tema della cybersecurity che ancora tarda a definirsi, lasciando intendere, tuttavia, un certo ottimismo riguardo alla crescita di una consapevolezza sul tema che si sta registrando quantomeno nei singoli scenari nazionali.

Anche Corrado Broli, country manager di Darktrace, si è detto ottimista riguardo la crescita dell’attenzione sul tema della cybersecurity in Italia, sia in ambito Iot sia nell’ambito dei controller dei sistemi industriali Scada.

Rohit Ghai, presidente di Rsa, ha auspicato uno spostamento del baricentro dai task agli utenti, sottolineando come la tecnologia non sia semplicemente un abilitatore di business, ma sia la base del business e che la fiducia è fattore differenziante che deve spingere a ripensare i modelli. Secondo il presidente di Rsa la presenza di rischi è una costante inesorabile, la differenza è determinata dala capacità di gestirli e controllarli.

Gli fa eco Alessandro Menna, vice president cybersecurity lead di Capgemini, che ha ribadito l’importanza della competenza, formazione e consapevolezza in tema di cybersecurity, riportando la notizia della creazione, da parte di Capgemini, del primo security operation center italiano, interconnesso con il Soc internazionale, che da oggi rende possibile un monitoraggio e una gestione end to end degli incidenti informatici che riguardano sia i clienti enterprise sia le PA.

Ha chiuso la conferenza l’intervento di Filippo Monticelli, senior regional director di Fortinet Italia, constatando la presenza al Cybertech Europe di quelle aziende che si occupano, in Italia, dell’erogazione di servizi critici, come ENEL, Terna, Poste Italiane, e reputando questa manifestazione di interesse per il tema della cybersecurity, un segno importante di una voglia di confronto delle diverse aziende sul suolo nazionale.

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