Arrivano le Reti 5G, cosa cambierà e perchè

IN ARRIVO IL 5G: QUANDO IL PROGRESSO NASCONDE UNA MINACCIA

Mercoledì 13 novembre è stato approvato, alla Camera, il decreto legge in materia di cybersicurezza.

Le forze politiche attualmente al Governo (M5S, PD) hanno votato a favore del decreto, mentre si sono astenuti gli schieramenti all’opposizione (Lega Nord, FI, FDI).

Ma quali sono i cambiamenti previsti dal decreto legge fresco di approvazione?

Argomento centrale del testo è l’estensione del cosiddetto Golden Power, ovvero un insieme di poteri speciali che vengono conferiti al Governo e che sono esercitabili dallo stesso nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché in alcuni ambiti ritenuti di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni.

Questo decreto legge permette al Governo di esercitare la sua attività di controllo all’interno della nuova area cibernetica, inaugurata dall’avvento della rete 5G.

Tra le novità più significative troviamo una norma che permette al Viminale di possedere il proprio Centro di Valutazione accreditato per reti e forniture Ict di competenza, nonostante i compiti di certificazione rimangano appannaggio esclusivo del Centro di valutazione del Mise.

Vengono definiti, contestualmente, i nuovi confini del Perimetro nazionale sulla sicurezza cibernetica i cui soggetti, che ne saranno inclusi, verranno indicati a breve da un decreto del presidente del Consiglio dei Ministri che potrà essere adottato una volta ascoltati i pareri delle competenti commissioni parlamentari.

Le norme all’interno di questo decreto riguardano, inoltre, i poteri del Governo in materia di Borsa: all’interno del suddetto perimetro il Governo avrà la facoltà di porre il veto su “atti e operazioni” delle aziende che detengono gli asset strategici.

Si ritroveranno incluse nel perimetro le PA e gli Enti Nazionali, pubblici e privati, le cui strutture informative saranno riconosciute come canali imprescindibili per poter assicurare l’erogazione dei servizi civili, sociali ed economici essenziali per la vita dello Stato, la cui interruzione potrebbe rappresentare una minaccia per la sicurezza nazionale.

I soggetti all’interno del perimetro saranno obbligati a rispettare le norme definite a livello europeo in materia di sicurezza e prevenzione delle reti e a sottostare a codici comportamentali specifici che regoleranno le procedure da seguire in caso di attacchi e di incidenti: la notifica dell’incidente, una volta riscontrato, dovrà essere inoltrata al CSIRT, che, a sua volta, comunicherà tale notifica al DIS.

Le stesse norme verranno applicate anche per i contratti, erogati dai soggetti inclusi nel perimetro, che riguarderanno i servizi di comunicazione elettronica a banda larga basata sulla tecnologia 5G, e per ogni contratto stipulato dovrà essere inviata una notifica alla Presidenza del Consiglio al fine dell’eventuale imposizione del veto o di specifiche restrizioni o costrizioni.